PROGRAMMA a.a 2017-2018

Durata: Il master – durata annuale – prevede un impegno complessivo di 1500 ore e rilascia n. 60 CFU.
Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue:
– 400 di lezioni frontali di aula
– 160 ore dedicate a seminari e workshop di approfondimento
– 40 ore di modulo di orientamento

Data inizio: 14 dicembre 2017

Tipologia Master:  I livello

Accesso: Laurea triennale

La frequenza ai corsi è prevista in formula mista: weekend alternati e qualche settimana full-time.

Il Master è interamente erogato in lingua italiana.

 

 

Il programma del Master in Migrazioni forzate e Protezione Internazionale è diviso in:

  • 6 Unità formative
  • Laboratori/Workshop/Seminari
  • Modulo di orientamento
  • Project work
  • Stage/Tirocinio formativo
  • Placement

 

Unit 1 – TUTELA DEI DIRITTI UMANI E DEL DIRITTO ALLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE NEL DIRITTO INTERNAZIONALE (60 ore)

  • I fondamenti del diritto internazionale
  • Il diritto internazionale in materia di protezione dei rifugiati e dei diritti umani
  • Sviluppo dei principi base in relazione alla loro applicazione pratica attraverso l’analisi di diversi scenari reali per introdurre criteri valutativi delle diverse modalità di applicazione.

 

Unit 2 – EVOLUZIONI DELLA LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE SUI RIFUGIATI (60 ore)

  • lo sviluppo storico del diritto internazionale dei rifugiati e le istituzioni incaricate per tutelarlo;
  • le norme procedurali e la loro applicazione al processo di determinazione dello status di rifugiato (RSD), incluse le procedure accelerate;
  • l’afflusso massiccio alla protezione temporanea;
  • profughi di guerra e diritto internazionale umanitario;
  • intercettazione in mare;
  • rifugiati “climatici”
    il dibattito in corso nel campo del diritto internazionale dei rifugiati;
  • approfondimento delle grandi questioni trasversali al tema delle migrazioni forzate e della protezione internazionale.

 

Unit 3 – LE MIGRAZIONI FORZATE (60 ore)

  • approccio interdisciplinare al problema avvalendosi di nozioni di antropologia, sociologia, relazioni internazionali, politica e storia per inquadrare correttamente il fenomeno della migrazione forzata anche dal punto di vista delle scienze sociali e umanistiche;
  • cause, allocazione, quantità e tipologie delle migrazioni forzate;
  • diverse caratteristiche dei richiedenti asilo;
  • risposte politiche messe in atto a livello internazionale (case study).

 

Unit 4 – GENERE, IDENTITÀ SESSUALE E ETÀ NEL CONTESTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE (60 ore)

  • migrazione forzata e protezione dei rifugiati dal punto di vista di alcune categorie di migranti forzati (la cui situazione richiede una protezione speciale);
  • questioni di genere e identità sessuale nel contesto di rifugiati e rilevanza del fattore “età” per la comprensione e la protezione dei migranti forzati;
  • criticità legate alla sfera della sessualità in relazione alla situazione dei rifugiati;
  • giurisprudenza e approccio di genere nei confronti delle donne rifugiate;
  • violenza domestica come motivo per lo status di rifugiato;
  • giurisprudenza e approccio specifico nei confronti dei bambini rifugiati;
  • giurisprudenza e approccio specifico nei confronti dei disabili rifugiati.

 

Unit 5 – DIRITTO DI ASILO IN EUROPA E L’ESIGENZA DI ARMONIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE (60 ore)

Esplorazione dei quadri giuridici pertinenti alla protezione dei rifugiati:
  • tendenze in materia di asilo in Europa e lo spostamento sui suoi confini;
  • processo di sviluppo di un sistema di asilo armonizzato in seno all’Unione europea (UE) e le sue implicazioni;
  • regole in materia di asilo legate stabilite dalla UE con particolare riferimento alla Convenzione di Dublino;
  • ruolo delle istituzioni pertinenti dell’UE, in particolare la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) e Frontex;
  • modalità con le quali il sistema del Consiglio d’Europa sui diritti umani approccia la questione dell’asilo e la sua inter-relazione con il sistema UE.

 

Unit 6 – GARANZIE NELLA PROTEZIONE DEI RIFUGIATI (60 ore)

  • contesto in cui si attua praticamente la protezione dei rifugiati;
  • le intese legali e le intese tra gli attori chiave del sistema di protezione;
  • analisi critica dei fattori che determinano le modalità di attuazione del sistema di protezione da parte dei protagonisti coinvolti (Stati e UNHCR) e pratiche attraverso le quali tali modalità possono essere influenzate;
  • strategie di accoglienza dei rifugiati nei diversi sistemi nazionali: domande, accoglienza, integrazione;
  • aspetti critici nella realizzazione delle raccolte di fondi.

Unit 7 – ESTERNALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI ACCESSO ALLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE (40 ore)

  • aspetti giuridici legati alle pratiche di esternalizzazione;
  • accordo UE/Turchia marzo 2016: analisi critica;
  • impostazione del Migration Compact;
  • rapporto tra il sistema di protezione e le politiche di cooperazione Internazionale.

 

Laboratori/Workshop/Seminari (160 ore):

Sono previste, oltre alle lezioni frontali ed al modulo di orientamento, ore dedicate ad attività integrative del percorso formativo, caratterizzate dall’utilizzo di strumenti e metodologie altamente innovative così articolate:

  • Nozioni di base di statistica e statistica applicata (con i moduli Fondamenti di Statistica, Introduzione allo studio delle popolazioni, Nozioni di base di Office e SPSS)

Workshop – 8 ore

Il laboratorio è finalizzato a trasmettere – attraverso una analisi operativa delle principali fonti statistiche ufficiali (Ue e Italia) e degli strumenti di elaborazione dati più comuni – le nozioni basilari indispensabili per stimare correttamente il fenomeno migratorio nella sua valenza quantitativa.

  • Psicologia delle relazioni interetniche

Workshop – 24 ore

Obiettivo dell’attività laboratoriale è cogliere i fattori psicologici che moderano l’incontro tra gruppi etnici diversi, con un focus particolare sulle situazioni di conflittualità potenziale e sulle strategie di intervento più efficaci nelle situazioni di conflitto etnico, specie in riferimento ai  contesti di recente immigrazione. L’attività prevede l’analisi di casi di studio concreti, un’ampia rassegna delle letteratura psicosociale sull’argomento oltre che attività pratiche di role playing e focus group. 

  • Comunicazione sensibile

Workshop – 16 ore

Obiettivo dell’attività di laboratorio è trasmettere gli strumenti indispensabili per gestire una comunicazione corretta e non discriminante sul fenomeno delle migrazioni, attraverso un’analisi ragionata della terminologia più comune – con esempi tratti da agenzie di stampa, quotidiani, web e telegiornali – del quadro deontologico di riferimento in Italia sul tema delle migrazioni (Carta di Roma) e dei linguaggi e tecniche di narrazione più comuni.

  • Orientamento socio-legale e inclusione lavorativa

Case study – 8 ore

Attraverso lo studio di caso dei servizi erogati da alcuni soggetti del privato sociale attivi nel territorio di Roma – il Centro d’ascolto e di orientamento socio legale del Centro Astalli e la Fondazione Il Faro – verranno poste in evidenza le dinamiche positive e le criticità puntuali nell’integrazione in Italia dei migranti forzati, con particolare riferimento ai percorsi di assistenza legale, orientamento al lavoro e formazione professionale rivolta a beneficiari con grave fragilità iniziale.

  • Richiedenti asilo e servizi di prima accoglienza: il C.a.r.a.

Case study – 8 ore

Attraverso una conoscenza diretta della struttura del Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto sarà trasmessa una formazione concreta e specifica sulla tipologia dei servizi attivi nel territorio e indirizzati ai richiedenti asilo, con particolare riferimento agli ambiti dell’assistenza alla persona, servizio infermieristico, amministrativo, socio-psicologico,di mediazione culturale e di insegnamento linguistico.

  • La seconda accoglienza in Italia: la rete SPRAR

Case study – 16 ore

Obiettivo dell’approfondimento è trasmettere una conoscenza diretta e operativa delle interazioni tra quadro normativo nazionale e livello territoriale nella gestione dei piani di accoglienza integrata rivolti ai richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, con particolare riferimento alla specificità italiana dello SPRAR nella collaborazione tra istituzioni pubbliche, reti locali e privato sociale. Il modulo si articolerà in un’attività di workshop interattivo cui farà seguito una visita in una struttura inserita nella rete SPRAR.

  • Crisis management, migranti forzati e minaccia percepita

Workshop – 8 ore

Il laboratorio intende approfondire, ricorrendo a esempi concreti, le principali dinamiche e strategie di gestione nella comunicazione sul tema della migrazione forzata, intesa come potenziale minaccia e  terra di coltura del terrorismo internazionale. In particolare, saranno analizzati gli strumenti comunicativi necessari per veicolare informazioni corrette ed efficaci sul tema, contrastando fenomeni quali l’hate speech e la diffusione parziale e strumentalmente orientata di dati e statistiche.

  • Gestione territoriale dei flussi migratori misti

Laboratorio – 40 ore

L’iniziativa è finalizzata, attraverso percorsi interdisciplinari, a trasmettere le capacità necessarie per gestire le fasi di accoglienza e coordinare i diversi servizi esistenti sul territorio rivolti ai migranti nell’ambito del contesto dei cosiddetti flussi migratori misti. In particolare, ciascun gruppo di lavoro – cui sarà affidata una mission specifica nell’ambito dell’accoglienza dei migranti forzati – dovrà elaborare un piano di management ad hoc rivolto alle diverse categorie di beneficiari previsti, portatori di diritti e bisogni diversi. Queste comprendono: i migranti volontari, i richiedenti asilo, i minori stranieri, le vittime della tratta, e coloro i quali si trovavano in una condizione di particolare vulnerabilità a causa del loro stato di salute, delle violenze e dei traumi subiti nei Paesi di origine o di transito durante il viaggio verso il paese di accoglienza. I diversi gruppi di lavoro saranno chiamati a interagire operativamente tra di loro e a elaborare strategie di collaborazione in sinergia con le principali Istituzioni responsabili dei vari aspetti del sistema di accoglienza e con una serie di altri attori coinvolti nella gestione dei flussi migratori.

  • Accoglienza dei rifugiati e differenze di genere

Case study – 8 ore

Obiettivo dell’iniziativa è analizzare le dinamiche fondamentali e le criticità legate all’approccio di genere e alla sfera della sessualità in relazione all’accoglienza dei rifugiati. In particolare verrà approfondita l’esperienza concreta di alcune realtà che si occupano in Italia di integrazione di donne titolari di protezione internazionale vittime di violenze e della tratta.

  • Migranti forzati e politiche di integrazione nei paesi Ue

Workshop – 24 ore

Obiettivo del laboratorio di approfondimento è realizzare un monitoraggio delle politiche di accoglienza e di integrazione applicate nei diversi paesi Ue, attraverso una valutazione puntuale (impatto economico, numero dei beneficiari coinvolti, risultati prodotti) dei principali programmi adottati a livello locale e della tipologia di soggetti (istituzionali, privato sociale) in essi coinvolti.

 

Modulo di orientamento (40 ore)

Il modulo di orientamento è titolato “Career Development” e prevede la trattazione dei seguenti temi:

Parte I – Il mercato del lavoro giovanile

  • Evoluzione del mercato del lavoro italiano e internazionale (modalità lecture)
  • I nuovi strumenti legislativi di politiche attive con particolare focus all’Italia e in Europa (modalità lecture)
  • Auto imprenditorialità e auto impiego (modalità lecture)
  • Career repositioning
  • Life long learning

 

Parte II – Approccio strategico alla ricerca del lavoro

  1. What every student should know about career planning (modalità lecture)
  • Panoramica sul mondo del lavoro
  • Come pianificare i prossimi 5 anni
  • Come costruire un CV ricco e attraente
  • Come effettuare la ricerca di offerte di stage e di lavoro in Italia e all’estero
  • Personal branding and positioning
  1. How to present yourself successfully (modalità lecture + workshop)
  • Il Curriculum
  • La lettera di accompagnamento
  • Personal branding sui social network (Linkedin / Facebook)
  • Networking for professional development
  1. Interviewing techniques and compensation negotiation (modalità lecture / workshop)
  • Phone interviews
  • Group interviews
  • Group case analysis
  • Tangible and intangible components of the compensation package
  1. Mock interview workshop (modalità workshop / role playing)
  • I partecipanti vengono sottoposti a vere e proprie simulazioni di colloqui
  1. Il Social networking for career change

 

Project work

Ciascun partecipante al master è chiamato ad elaborare un project work assistito da un docente: il PW è finalizzato a sviluppare un progetto concreto, nel caso di candidati in stage il PW è quasi sempre commissionato dall’azienda ospitante.

In tal caso temporalmente lo svolgimento del PW può coincidere con il periodo di stage.

Per i candidati già occupati il PW può rappresentare un supporto consulenziale allo sviluppo del loro business e/o di quello dell’azienda di appartenenza.

Il PW coincide, nel percorso del master, con la tesi finale e dunque rappresenta un adempimento accademico obbligatorio. Il master esclude la presentazione di tesi compilative che di fatto coinciderebbero con lavori di ricerca e approfondimento alla stregua delle tesi dei corsi di laurea.

Pertanto è indispensabile che i partecipanti sviluppino una relazione collaborativa con l’impresa,  come “consulenti esterni”.

Questa esperienza, seguita da un docente del master, consente ai partecipanti di integrare le conoscenze e le competenze acquisite durante l’intero percorso di master contribuendo a sviluppare attitudini e capacità in linea con il mercato del lavoro.

Il PW è un vero e proprio progetto operativo che ha lo scopo di dimostrare le capacità del candidato di inquadrare una situazione di lavoro o un problema tratti da un reale campo di attività professionale, di descriverne i tratti fondamentali e i punti critici, di proporre un cambiamento e/o una soluzione. Questo sia innovando un’attività sia impostando o cambiando una struttura organizzativa sia delineando una  nuova procedura operativa sia proponendo nuove tecniche.

Pertanto nella tesi finale/project work si dovrà, affiancati anche da un tutor/referente in azienda:

  1. descrivere il contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, precisando ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti
  2. definire l’oggetto specifico (problema o attività o struttura) delle proposte di soluzione o variazione
  3. precisare i dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema
  4. sviluppare in modo sintetico ma completo la proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa
  5. precisare i vantaggi attesi e risultati sperati
  6. fare cenno delle teorie interpretative e /o delle tecniche d’intervento alle quali si fa riferimento nella diagnosi dei problemi e nella proposta di soluzione.

La supervisione del PW è affidata a due referenti uno aziendale e l’altro accademico.

 

Di seguito sono indicati gli enti ospitanti e la relativa durata dei tirocini formativi previsti per i partecipanti al master.

 

ARCI Solidarietà

Durata: 380 ore

SudgestAid Scarl

Durata: 800 ore

CISL di Foggia

Durata: 380 ore

Africa Children

Durata: 380 ore

No PeaceWithoutJustice

Durata: 420 ore

Ideaborn sl

Durata: 420 ore

London Academy of Diplomacy – Londra

Durata: 420 ore

Link International Srl

Durata: 420 ore

Ars Progetti

Durata: 420 ore

Esto – Consulting & Beyond

Durata: 420 ore

ANOLF – Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere (presso sede centrale e presso sedi collegate)

Durata: 380 ore

Global Education Management Srl

Durata: 560 ore

 

Placement

Le azioni di placement previste saranno svolte sia durante il percorso formativo che al termine. Nel dettaglio:

  • colloquio di orientamento e motivazionale in fase di selezione

In fase di colloquio l’orientatore aiuta il candidato nella individuazione/esternazione delle attitudini e delle aspirazioni personali. L’inquadramento degli obiettivi personali agevola i candidati durante tutta la fase di aula. Da subito i candidati hanno la possibilità di approfondire attraverso attività parallele alla formazione frontale come ad esempio il project work professionalizzante.

  • attività di coaching

Parallelamente alle attività di aula sono previsti seminari collettivi di coaching (offerti esclusivamente da coach certificati dalla International Coaching Federation – ICF). Il coaching rappresenta uno strumento per lo sviluppo della persona volto alla creazione di piani d’azione per il miglioramento delle performance professionali e personali. L’obiettivo di questa fase è l’esplorazione dei possibili scenari professionali che si prospetteranno al termine del master e l’approfondimento delle dinamiche di lavoro in team richiesto in azienda. Più nel dettaglio i seminari mirano a far acquisire ai candidati un approccio focalizzato agli obiettivi, alla definizione delle strategie e alla conseguente scelta delle azioni e al lavoro in team.

  • modulo orientamento

Durante il modulo è previsto l’intervento di testimonial aziendali al fine di  trasferire ai candidati una percezione esperienziale e meno teorica del mondo professionale e per impostare un bilancio di competenze da esplicitare in una presentazione ed un curriculum.

  • supporto alla costruzione di un Multimedia Profile (MP) dei partecipanti.
  • L’Ateneo supporta gli studenti nella costruzione del proprio MP già durante lo svolgimento del master fornendo l’assistenza di professionisti operanti come orientatori al lavoro e esperti di politiche del lavoro. Il MP è di fatto uno strumento a disposizione dei partecipanti per l’”autopromozione” e la ricerca del lavoro, ma è altresì utilizzato dall’Ateneo per la diffusione dei profili degli studenti.

La costruzione del MP avviene durante lo svolgimento del master e contiene:

  • il curriculum studiorum con la descrizione di dettaglio delle conoscenze e competenze acquisite
  • un’autopresentazione video in italiano
  • un’autopresentazione video in inglese
  • eventuali lettere di referenza di pregresse esperienze e/o dei docenti
  • una lettera motivazionale con enfasi sulle proprie soft skill

Trattasi di un servizio di supporto allo ricerca del lavoro e/o allo sviluppo della carriera professionale per lo studente/diplomato, ma anche per le aziende/enti.

  • distribuzione mirata alle aziende operanti nel settore del master degli MP dei partecipanti su supporto elettronico e/o cartaceo.

In particolare i dati degli MP già acquisiti dall’università, saranno distribuiti ai rappresentanti delle aziende e/o Enti ospiti e relatori delle iniziative organizzate dalla direzione del master e/o dall’Ateneo.

  • supporto all’auto-imprenditorialità

Al fine di supportare la creazione di nuove start-up o spin-off universitari, l’Università mette a disposizione le competenze dei propri ricercatori e del suo staff per offrire assistenza nella redazione della documentazione amministrativa e progettuale per la partecipazione a bandi di gara locali, nazionali ed internazionali.

  • Lucy Weekend

L’Ateneo organizza annualmente un career weekend denominato LUCY -Link University Calls You.

LUCY rappresenta l’occasione di incontro per gli studenti con gli operatori del settore, società di selezione del personale, head hunter, associazioni datoriali e amministratori pubblici impegnati nelle politiche del lavoro. Tra gli eventi tematici organizzati sono previsti: interviste con le imprese, assessment interview, calls for ideas commissionate da aziende partner che misurano attraverso questa modalità le attitudini/competenze dei candidati.

 

L’Ateneo trasmetterà all’istituto entro 1 anno dalla conclusione del master i risultati delle azioni di placement promosse provvedendo ad indicare anche la metodologia utilizzata e un’analisi dettagliata dei risultati ottenuti. 

L’Ateneo si rende altresì disponibile a trasmettere eventuale documentazione richiesta dall’Istituto.





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